domenica, 18 maggio 2008, ore maggio 18, 2008 00:04
scarabocchiato da Mariottola in almanacco, tantopescrive

La bella lavanderina si svegliòssi piuttosto presto, avendo avuto una notte di sonno agitato e incazzoso, e cominciòlli con il pulire il terrazzino, sistematolo (il terrazzino) , pulìrri le valigie, quelle di un lungo viaggio,  e spostatele, pulìrri il ripostiglio dove prima stavano le valigie valutandolo (il ripostiglio) rispetto a possibili altri usi (come un efficiente dispiegamento delle lenzuola) , accolsebbe poi l'Uomo della Lavatrice (quello che mesi fa le sistemò il gas) , sistemotti l'armadio, misesse le pentole dove prima stavano le cibarie e, conseguentemente, le cibarie dove prima stavano le pentole, archiviandorsi tutti i vasetti di vetro in un sacchetto per la pronta restituzione alla madre - una potente maga, perché li riceveva vuoti e li ritornava pieni, mah - dopo mangiato, leggiucchiotti Cronache Birmane e Gomorra, gironzolotti per Centro Commerciale con Mononoke acquistando capi di vestiario da lei definiti "divertenti" , stuzzicotti uno spuntino globalizzato nel Centro Commerciale stesso, partecipotti poi all'ideazione di un progetto F A V O L O S O di Tasti, cenotti tra amici e...a tarda sera...beh, si ritrovòssi un tantinello stanca, un filino dolorante ai muscoli e un bel po' sorridente.

Scusate, ma al corso di portoghese abbiamo fatto prima il Preterito Perfeito, poi l'Imperfeito, poi il Congiuntivo, e non era abbastanza, no. Abbiamo appena scoperto che il Condizionale si chiama Futuro do Preterito, cioè Futuro del Passato. Il che provoca in me un certo scollamento tra le forme verbali che vorrei (o che vorrò del voluto) e quelle che devo utilizzare.

Até logo


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venerdì, 16 maggio 2008, ore maggio 16, 2008 17:48
scarabocchiato da Mariottola in tantopescrive

Andate su questi siti:
http://www.sp-studio.de/ per creare il vostro avatar di South Park, e su
www.simpsonsmovie.com per diventare un Simpson (qui vi dovete registrare e potete poi scaricare il risultato...)
io mi ci sono superdivertita!!

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giovedì, 15 maggio 2008, ore maggio 15, 2008 10:33
scarabocchiato da Mariottola in intro, almanacco

Un'altra notte insonne. Che si fa quando non si dorme? Si legge "Adele né bella né brutta" , si vede "Il cielo sopra Berlino" ... ci si dà ai capolavori, insomma. La mia passione per Berlino e il suo Muro, ve l'avevo detto, non si sarebbe esaurita con il ritorno.
Oppure si rimira il soffitto e si pensa a quando si guarderà un soffitto proprio, non in affitto...oramai questo lo conosco fino nelle pieghe. E' ora di muoversi. Le gambe scalpitano e io non so stare ferma in un punto a guardarmi attorno. Per guardare veramente devo muovermi in diagonale, se capite cosa intendo.
Poi si prendono in considerazione le cose che si dovranno fare il giorno dopo: "Urco, ho scordato di fare la lavatrice!" . Avendo io una lavatrice da 5 kg di carico mi è necessario farne 3 volte gli altri per far fuori l'arretrato. Nella mia lavatrice ci stanno due fazzoletti e 4 calzini alla volta, insomma, il che mi fa somigliare alla Bella Lavanderina nel week end...
Ma non divaghiamo. Dicevamo il soffitto. Guardando il soffitto una prende in considerazione le cose che gli sono capitate di recente. Il muro bianco concilia un rapido ripasso delle ultime conversazioni fatte, o delle ultime cose pensate, nella giornata che ancora riposa tra le ciglia assonnate. E penso a Tasti che tra un po' parte. Tra le ciglia si farebbe avanti qualche lacrimone, ma sono in una fase in cui non ne ho più voglia. O forse non ne ho l'energia. Tra Verona e la Sicilia sarà tra un po' tirato un filo, colorato e caldo, perché l'affetto non va da nessuna parte, ma le parole, i visi, le mani, non arrivano così lontano. Lei si porta giù "Così lontano, così vicino" di Wenders, mi sembrava un titolo azzeccato per un regalo. Io ho invasato le mie piante con la sua terra, e mi sembra altrettanto azzeccato. Tra l'altro il melograno è risuscitato e il basilico è rigoglioso...e non è merito del mio pollice verde inesistente...
Poi penso a un uomo che è stato qui qualche giorno fa, ai suoi ragionamenti, alla sua storia pazzesca, alla sua passione. E' incredibile come si possa avere davanti qualcuno per mesi senza vederlo, o volerlo vedere. E come di colpo trovarselo davanti ti faccia fare un salto nel presente.
E poi penso a chi ho salutato la settimana scorsa. Salutato per l'ultima volta senza avere in cambio un sorriso o un cenno, come avveniva di solito. Per fortuna sto male. I primi giorni dopo la sua morte pensavo di essere diventata un'insensibile. Ora ho ritaro il botto, e in fondo sono contenta, vuol dire che sono viva, e che ho ancora un cuore e dei sentimenti, quelli che da qualche tempo avevo messo via. Quelli che non si tirano mai fuori perché mostrarli ti fa sentire come se avessi le mutande sopra i pantaloni.
Penso a me, infine. Sposto lo sguardo dal soffitto alle mie mani, raggomitolate sul cuscino. Mani piccole, dalle dita storte, che corrono veloci sulla tastiera adesso, ma che di notte cercano riparo sotto il viso. Mani che sono brave a massaggiare, ad accarezzare, ma per me, che fanno? Per me che faccio? Forse è tempo di rimettersi in moto. Forse è ora di fare tutto quello che ho sempre saputo di poter fare ma non ho mai intrapreso. La pigrizia la lavo via dalle mani la mattina dopo, più stanca che mai, ma lucida. Nulla come una serie di notti insonni a guardare soffitti altrui ti dà lucidità.
Nano nano.

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